| Nascono nel 1991, gli Almamegretta (Raiz, Gennaro T, Paolo e D. RaD), rappresentanti di una vocazione quasi mai compresa, di un approccio alla musica rigoroso e coinvolto che gode di densa ammirazione ma, in virtù del suo carattere unico, spesso frainteso da chi ha tentato di seguirli confondendosi in alcune scolorite imitazioni.
Fedeli alla radice del loro nome (Almamegretta = "Anima migrante"), in dieci anni di carriera esemplare hanno raccolto in una bottiglia stimoli e vibrazioni catturate da ogni angolo del mondo e tradotte con semplicità e freschezza dalla loro irreprensibile devozione per il canto popolare napoletano.
Venuti alla luce nel 1992 con Figli di Annibale, un mini CD di esemplare scrittura contenente solo 4 brani registrati in 5 giorni, si sono imposti all'attenzione di pubblico e critica specializzata con il loro primo, effettivo LP, Animamigrante, uscito nel 1993. In questo lavoro straordinariamente concreto, veniva illuminata una travolgente ansia creativa che già dava l'impressione di approfondire la sterminata circonferenza delle loro influenze: dal funk al pop contaminato dall'interesse per l'elettronica; dal riguardo per la musica etnica all'attento riciclaggio dei rudimenti rock e delle sollecitazioni reggae, garantendo ad ogni brano l'uso invariabile e imperativo del dialetto partenopeo.
Con Sanacore, del 1995 (passando per Fattallà, nel '94, album di vecchi brani riproposti live o in remix), arriva la consacrazione definitiva e, attraverso un'alchimia che in Italia non ha precedenti, la tradizione svela la sua insospettabile attualità. Sanacore un ambizioso progetto che trascina il loro estro verso l'elettronica cupa ed ovattata della musica Dub avvalendosi dell'autorità di Adrian Sherwood, leggendario produttore della On-U Sound londinese. Eppure, nonostante questa spontanea tendenza all'avanguardia, la rigida osservanza dei suoni di Napoli resta incisa nel loro stile come elemento determinante di una struttura corposa, e non soltanto di un'influenza vagamente accennata: il profumo della terra natia è un centro di gravità a cui restano fedeli con risoluta volontà, con un amore per le radici che non accetta d'essere messo in discussione.
Sanacore è un successo, e del suo imprevisto risultato commerciale beneficeranno anche gli album seguenti, Lingo e 4/4, usciti rispettivamente nel 1998 e nel 1999.
Nel frattempo le collaborazioni diventano rappresentative della loro reputazione, annoverando personalità come Massive Attack, il regista Pappi Corsicato, Bill Laswell, Leftfield e Asian Dub Foundation.
Nel 2001, cresciuti in fama e prestigio, realizzano Imaginaria. Nel maggio 2002 esce il live Venite! Venite!, registrato durante la tournée estiva di Imaginaria, mentre mentre nel 2003 esce il nuovo album Sciuoglie 'e cane. Questo nuovo lavoro è il primo realizzato senza Raiz, la voce storica del gruppo, che ha deciso di intraprendere la carriera da solista e sostituito da due vocalist (Lucariello e Patrizia Di Fiore). Nel 2004 si aggiunge alla line-up vocale Zaira. La notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre Stefano Facchielli aka D.RaD, colui che ha creato il sound Alma, muore in un incidente stradale a Milano, Dopo un primo momento di smarrimento gli Almamegretta decidono di portare comunque avanti il loro progetto.
Nel 2005 esce il doppio Cd Sciuoglie 'E Cane Live 2004; nel 2006 Almamegretta presents Dubfellas. Da pochi mesi è nei negozi Vulgus (Sanacore Records/Edel), l’album con cui la band partenopea ribadisce, se mai ce ne fosse ancora bisogno, tutta la sua cifra artistica ed emotiva, incrociando i guantoni con i pesi massimi d’oltremanica, Massive Attack su tutti. Grazie a una manciata di tracce in bilico tra dub, elettronica e canzone popolare, la band rievoca in maniera impeccabile le atmosfere scure e avvolgenti che fecero epoca negli anni 90. |